Il bianco ha un nome

Il banco viene da nord,
bianco e lattiginoso,
mentre d’improvviso
gli uccelli si quietano
e sfumano come carta
all’ombra di una fiamma;
si propaga veloce e infilza
in un sorso i seni spumosi
lontani, le creste verdi, i tetti,
curvi a difesa dei cuori umani;
tutto è bianco, tutto è latte intorno,
sento solo gli aghi odorosi
del rosmarino e mi arriva
un sentire che conosco,
uno scricchiolio, un banco
bianco che respira e mi cerca
ancora con lo sguardo, quando
rivado ai ciuffi verdi delle pareti
di quel grumo, che mi è dato
a scrigno pulsante di sogni;
quando al ricordo sparisce
il canto dei desideri, formiche
volanti del mio cielo di dentro,
che se ne vanno esuli e impazziti
d’amore dai loro rotti formichieri;
il vento dona gelide carezze
al mio viso ed è un sollievo
per gli occhi di nuovo aperti:
è tornato il cielo,
ridono di nuovo le colline,
pullulanti di verde e di vita,
i tetti ora riposano al sole,
ma quei banchi di dentro
con un nome restano
in agguato, nascosti
dietro ai muri rotti e
scalcinati dei quartieri
deserti del cuore.
(Paola Orsini Inedito 2017)
10325132_820722601283862_6991253127033919566_n

Portami la Parola

Portami la Parola che mi schiuda il mare,
il fruscio d’un sentire impazzito di azzurro,
un sussurro inatteso alle mie lampare,
squarci di sole ingoiati dal buio.
Portami la Parola che dissolva la notte,
denso velluto pesante sul cuore;
portami la Parola che schiuda la sorte,
sia come i tuoi occhi chinati su un fiore.
di Paola Orsini – 2016
portamilaparola

Tra la terza e la quarta fila

Andrà la vita a fasi alterne
tra un sorriso e un dolore,
nella lenta uggia del presente.
E tu resterai ugualmente,
faro tra i fari della sera,
voce familiare tra la gente.
Ti cercherò in una sala gremita
in terza o in quarta fila,
cercherò i tuoi occhi,
voragini solide e sicure della vita.
Non ci sarai, lo so, fantasma della mente
ma io ti cercherò,
tra la terza e la quarta fila, sempre
di Paola Orsini
IMG_5789.jpg

Sulla strada

Incontrerò carezze ed occhi

brillanti sulla strada avita.

Incontrerò tenere mani e sguardi

di amorosa felicità, promessa antica.

Nel tempo sereno arriverà

il pensiero che respira,

squillo inatteso di campane,

spillo che è ferita,

passo sonante della notte,

solitudine e silenzio con un nome

e poi la vita.

 

di Paola Orsini in “Cuore Volante” Laura Capone Editore 2015

val d'orcia